sábado, 1 de outubro de 2011

MICHELANGELO (1475-1564)

Detalhe da Criação de Adão, Capela Sistina.

Michelangelo Buonarroti (1475-1564) é uma das mais importantes figuras da Renascença italiana. Pintor, escultor e arquiteto... foi também poeta!
Escreveu aproximadamente trezentos sonetos, madrigais e fragmentos sem gênero definido.
Selecionei alguns de seus poemas, no italiano original.
Nos comentários há tradução para quem precisar.

Signor, se vero è alcun proverbio antico – Michelangelo

/Signor, se vero è alcun proverbio antico,
questo è ben quel, che chi può mai non vuole.
Tu hai creduto a favole e parole
e premiato chi è del ver nimico.
/I’ sono e fui già tuo buon servo antico,
a te son dato come e’ raggi al sole,
e del mie tempo non ti incresce o dole,
e men ti piaccio se più m’affatico.
/Già sperai ascender per la tua altezza,
e ’l giusto peso e la potente spada
fussi al bisogno, e non la voce d’eco.
/Ma ’l cielo è quel c’ogni virtù disprezza
locarla al mondo, se vuol c’altri vada
a prender frutto d’un arbor ch’è secco.

Redigido em 1511.

In me la morte, in te la vita mia – Michelangelo

/In me la morte, in te la vita mia;
tu distingui e concedi e parti el tempo;
quante vuo’, breve e lungo è ’l viver mio.
/Felice son nella tuo cortesia.
Beata l’alma, ove non corre tempo,
per te s’è fatta a contemplare Dio.


Fragmento redigido a tinta, da década de 1520.

Se ’l mie rozzo martello i duri sassi – Michelangelo

/Se ’l mie rozzo martello i duri sassi
forma d’uman aspetto or questo or quello,
dal ministro che ’l guida, iscorge e tiello,
prendendo il moto, va con gli altrui passi.
/Ma quel divin che in cielo alberga e stassi,
altri, e sé più, col propio andar fa bello;
e se nessun martel senza martello
si puo’ far, da quel vivo ogni altro fassi.
/E perché ’l colpo è di valor più pieno
quant’alza più se stesso alla fucina,
sopra ’l mie questo al ciel n’è gito a volo.
/Onde a me non finito verrà meno,
s’or non gli dà la fabbrica divina
aiuto a farlo, c’al mondo era solo.

Soneto escrito por volta de 1528.

Ogni cosa ch’i’ veggio mi consiglia – Michelangelo

/Ogni cosa ch’i’ veggio mi consiglia
e priega e forza ch’i’ vi segua e ami;
ché quel che non è voi non è ’l mie bene.
Amor, che sprezza ogni altra maraviglia,
per mie salute vuol ch’i’ cerchi e brami
voi, sole, solo; e così l’alma tiene
d’ogni alta spene e d’ogni valor priva;
e vuol ch’i’ arda e viva
non sol di voi, ma chi di voi somiglia
degli occhi e delle ciglia alcuna parte.
E chi da voi si parte,
occhi, mie vita, non ha luce poi;
ché ’l ciel non è dove non siate voi.


Este madrigal foi redigido em cerca de onze versões diferentes, entre 1520 e 1534.

I’ mi son caro assai più ch’i’ non soglio – Michelangelo

/I’ mi son caro assai più ch’i’ non soglio;
poi ch’i’ t’ebbi nel cor più di me vaglio,
come pietra c’aggiuntovi l’intaglio
è di più pregio che ’l suo primo scoglio.
/O come scritta o pinta carta o foglio
più si riguarda d’ogni straccio o taglio,
tal di me fo, da po’ ch’i’ fu’ berzaglio
segnato dal tuo viso, e non mi doglio.
/Sicur con tale stampa in ogni loco
vo, come quel c’ha incanti o arme seco,
c’ogni periglio gli fan venir meno.
/I’ vaglio contr’a l’acqua e contr’al foco,
col segno tuo rallumino ogni cieco,
e col mie sputo sano ogni veleno.


Escrito provavelmente em 1534.

Giunto è già ’l corso della vita mia – Michelangelo

/Giunto è già ’l corso della vita mia,
con tempestoso mar, per fragil barca,
al comun porto, ov’a render si varca
conto e ragion d’ogni opra trista e pia.
/Onde l’affettüosa fantasia
che l’arte mi fece idol e monarca
conosco or ben com’era d’error carca
e quel c’a mal suo grado ogn’uom desia.
/Gli amorosi pensier, già vani e lieti,
che fien or, s’a duo morte m’avvicino?
D’una so ’l certo, e l’altra mi minaccia.
/Né pinger né scolpir fie più che quieti
l’anima, volta a quell’amor divino
c’aperse, a prender noi, ’n croce le braccia.

Escrito entre 1552 e 1554 em seis versões.